Quartiere “Le Albere”
Trento, Italia

 

Progetto: RPBW
Danilo Vespier
Associato responsabile per RPBW
Concept
Progetto preliminare
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
Direzione Artistica

 

Superficie: 210.600 mq
Costo: 236.000.000 euro
Fine Lavori: 2013

 

Progetto vincitore
Awards CasaClima 2013

Il progetto del nuovo quartiere le Albere riqualifica un tipico Brownfield urbano, l’area produttiva dismessa della Michelin, che occupa un lotto di poco più di 11 ettari localizzato lungo la sponda sinistra dell’Adige, a circa 800 metri in linea d’aria da piazza del Duomo e dal centro storico.
Il progetto si prefigge la ricucitura dell’intera area con il tessuto cittadino ed il recupero del rapporto con l’ambiente fluviale. Al tempo stesso l’intervento ha come obiettivo quello di rendere urbani luoghi che, per ragioni legate alla precedente destinazione industriale dell’area, nel tempo sono diventati marginali rispetto alla città. Questa trasformazione è “innescata” dall’insediamento, nel nuovo quartiere, di una miscela di funzioni diverse (residenze, uffici, negozi, spazi culturali, aree congressuali e ricreative).
Il carattere del nuovo quartiere è definito principalmente dalla sua maglia urbana, caratterizzata da una precisa gerarchia dimensionale di strade, percorsi, piazze e spazi aperti. I volumi di nuova edificazione sono concentrati in una parte dell’area, la fascia est, in modo da mantenere libero uno spazio sufficientemente esteso destinato a verde e realizzare così un parco di dimensioni generose. L’esperienza fisica e percettiva del nuovo quartiere è quella di un tessuto costruito omogeneo e ritmato da aree comuni di incontro, da spazi aperti e da luoghi per il lavoro ed il commercio. Si tratta cioè di un ambiente mutevole ricco di punti di aggregazione, entro il quale sono privilegiati ed incoraggiati i collegamenti pedonali.
I principali assi viari est-ovest, che attraversano la massicciata della ferrovia per collegare il nuovo schema stradale con il tessuto urbano esistente, e che creano in questo modo una ricucitura tra parti urbane prima fisicamente separate, sono rafforzati lungo tutto il loro sviluppo da due filari di alberi ed hanno come approdo finale il parco e la sponda dell’Adige. E’ qui che il nuovo parco si congiunge con gli argini del fiume e con le sue piste ciclabili, formando un’unica grande area di verde pubblico.
La definizione dei volumi che costituiscono il paesaggio costruito del nuovo insediamento, nasce dallo studio dei caratteri fisici e tipologici del centro storico di Trento, da un’analisi attenta di come le varie attività occupano i differenti luoghi urbani, dalla riproposizione di proporzioni spaziali consolidate come quelle esistenti tra la larghezza delle strade e l’altezza dei fabbricati.
Tra i principi fondativi dell’intero intervento vi è stata, sin dall’inizio, una particolare attenzione ai temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. Un’unica centrale di trigenerazione posta in destra Adige, genera il caldo ed il freddo per l’intero nuovo quartiere, ottimizzando la produzione e la gestione dell’energia. La centrale distribuisce e recupera energia da ogni lotto grazie ad una dorsale di tubazioni interrate, sull’asse nord-sud. Il collegamento con la rete interna al quartiere avviene sfruttando la struttura della nuova passerella pedonale che collega i due argini del fiume. A questo sistema di produzione di energia si uniscono, oltre all’uso del fotovoltaico integrato nella struttura delle coperture, anche soluzioni per l’ottimizzazione del risparmio energetico di ogni singolo edificio per cui, in fase di progettazione esecutiva, sono stati perseguiti gli standard più alti in termini di coibenza e di controllo della dispersione termica.